sono malato. è vero. ho la cosiddetta "sindrome di stoccolma". la sindrome di stoccolma è uno stato psicologico dove un soggetto, in seguito ad un effetto traumatico, finisce per innamorarsi di colui, o colei, che glie l'ha provocato.
l'amore è una forma di sindrome di stoccolma. amiamo chi ci fa del male, finiamo per innamorarci di chi stupra il nostro cuore. di chi né abusa. sembrerà brutta come cosa ma, a pensarci, non è del tutto errata.
l'amore fa male, come ho scritto nell'articolo precedente. l'amore ci taglia, ci lascia i lividi, ci permette di far entrare un potenziale assassino dell'anima dentro di noi, gli o le permettiamo di mettere luce negli angoli più bui della nostra stanza cardiaca. e quando né rimaniamo delusi o addolorati, beh, spesso finiamo per innamorarci di colui o colei che ci ha fatto male.
amare è la cosa più brutta e più bella che nella nostra breve esistenza possiamo provare.
io amo la mia stupratrice dell'anima e del cuore. non ne posso fare a meno. e più ci provo più finisco per farmi male e per amarla. è una psicopatologia della quale non posso fare a meno, un po' come per la ricerca della perfezione, quell'utopico stato mentale.
siamo tutti affetti da sindrome di stoccolma, e negarlo è solo un modo per affermare la mia teoria. l'amore è dolore.
e a me piace quando l'amore fa male, quindi fammi male.
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